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| Giovedì 02 Aprile 2009 07:03 |
Cara Suor Elena,
Con i tuoi abbracci (che erano magia) cancellavi ogni nostro timore e aggiungevi ogni volta alla nostra anima una goccia di felicità. Un tuo sorriso era come l’arcobaleno dopo una giornata tempestosa, perché rendevi felici gli animi di noi ragazzi, e tu ce lo donavi rasserenandoci quando ne avevamo bisogno. Per noi tu eri come una seconda mamma , e nasconderti qualcosa era impossibile, perché tra noi non c’erano segreti. Con te abbiamo passato i momenti più belli della nostra vita. Se anche qualcosa ti addolorava , tu non lo davi a vedere per non farci soffrire, e anche nel tuo dolore hai saputo tirare avanti senza mollare mai. Non ricordarti di noi nei momenti più confusionari, ma soli in quelli in cui ti abbiamo dimostrato quanto bene ti vogliamo e in cui siamo stati assieme. Pur di far felice un qualunque bambino, ti saresti fatta in quattro, cercando agli angoli della terra qualcosa che potesse renderlo tale. Questo perché il tuo amore per il prossimo è infinito e totalmente incondizionato. Speriamo di tutto cuore che tu abbia rincontrato tutte le persone ormai defunte che conoscevi e che qui sulla terra non avevi più la possibilità di vedere. Siamo sereni, perché la tua agonia e il tuo dolore sono finiti, ma siamo anche addolorati perché la Terra ha perso una delle persone più gentili e amorevoli verso il prossimo. Una poesia inventata dalla tua classe dice: “Quando sei nata il cielo ha pianto lacrime amare, perché aveva perso la sua stella più bella”. Ora che non ci sei più, la poesia è cambiata: “Adesso che te ne sei andata il cielo ha gioito perché ha riavuto indietro la sua stella più bella che un tempo aveva perso.” Se l’acqua fosse amore, tu saresti l’oceano. Tu ci hai insegnato i valori della vita, e resterai per sempre nei nostri cuori. Siamo certi che ci guardi dal Paradiso, perché il solo amore che hai voluto a noi è bastato per mandarti lassù.
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