La Venerabile Diomira oggi PDF Stampa E-mail
Scritto da Suor Carmela   
Suor Maria Margherita Diomira Allegri, nata a Firenzuola il 26 aprile  1651 e morta a Firenze, il 17 dicembre 1677, è  esempio dell’anima che, chiamata,  risponde  con generosità all’ amore di Dio che invita alla sua sequela. La Venerabile Suor Diomira Allegri
  Sr Diomira ha molto da dirci. Sono cambiati i tempi, è cambiato il quadro storico e sociale,  è cambiato il modo di concepire l’uomo, ma non è cambiato l’uomo, il suo desiderio di certezze e di punti fermi, la sua sete di amore, di pace e di infinito, di realizzazione piena sia sul piano umano che spirituale. l'altare della cappella di Monticelli

 

L’uomo di oggi, in particolare il giovane, si sente talora come “frantumato” e “sparso” : mille bisogni, mille interessi, mille esigenze da parte di chi gli sta intorno e questo talora gli impedisce di conoscersi, accettarsi e presentarsi agli altri per  entrare in vera comunione, per portare in fondo i mille impegni. Spesso si chiede come vivere con fedeltà le promesse battesimali, come sia possibile vivere “per sempre” una vocazione, come ascoltare la voce del Signore, come realizzare le buone ispirazioni, come amarsi e amare . Sr Diomira indica la strada.

 Suor Diomira Allegri

La rilettura e meditazione dei suoi scritti e di quanto da lei rivelato a Sr Reparata,  uniti alla lettura e trascrizione di due biografie  manoscritte, non pubblicate , guidano  a  meglio comprendere questa Consorella,alla quale siamo particolarmente legate. Suor Diomira, fedele alla lettura e alla meditazione della Parola, attenta alla voce di Dio che parla attraverso la Liturgia quotidiana, spinta dal desiderio di salvare anime, di cooperare alla redenzione e alla diffusione del Regno di Dio, ha donato tutta se stessa, senza timore di “perdersi in Dio” e ci  invita all’umiltà, all’amore, a non giudicare,  all’obbedienza, alla preghiera continua, alla penitenza, a non contare su noi stessi, ad offrire tutto, con amore e generosità, con quella generosità propria del giovane e di chi ama.

La sua vita spirituale  è poggiata  su alcuni pilastri : la SS.Trinità, il Verbo Incarnato, lo Spirito Santo e la Vergine Maria, Madre e Mediatrice di tutte le grazie. Da ciò grande   Amore per l’Eucaristia e sete di anime, desiderio di andare lontano per  far conoscere Cristo.  Sì, Suor Diomira era missionaria pur vivendo in clausura, in un piccolo monastero fiorentino, la “Carità”, e per questo offriva ogni sua azione. Aveva “fame” del Cibo Celeste  : quando  lo riceveva si sentiva “sazia”, appagata,  e questo è stato il suo unico Sostentamento durante l’Avvento del 1676 e nell’ultimo periodo della vita .
 Negli scritti e nelle lettere  esprime umanità e attenzione alla persona, timore di non amare abbastanza Chi tanto l’ha amata, desiderio di nascondersi nel Costato di Cristo e di soffrire con Lui per la salvezza del mondo.

 La sua spiritualità è prevalentemente  mistica , grazie ai grandi doni ricevuti e alle rivelazioni interiori; ma la quotidianità e il servizio  umile, come quello vissuto in cucina, non sono messi in secondo piano. Difatti Suor Diomira li ha accolti come dono ed occasione per servire le  sorelle : da ciò la valorizzazione di azioni considerate talora banali o neutre, ma grandi davanti a  Dio.

 

Sofferente, e partecipe dei dolori della Passione, prestava  attenzione alle consorelle ammalate, accettava per amore le mortificazioni  provenienti dalla vita comune e viveva con il solo grande  desiderio di compiere l’amabilissima volontà di Dio. Ella non ha frequentato grandi scuole, né ha seguito corsi di teologia,sapeva appena leggere e scrivere,  ma ha “letto” il Crocifisso e si è lasciata educare e formare dalla Parola, in attento ascolto delle ispirazioni e dei desideri dell’Obbedienza.

Questo è solo  parte del suo messaggio, che desidero condividere. Concludo con  alcune parole tratte da una lettera, scritta dalla Venerabile poco prima di morire: “ Oh dolcissimo Amore, felice chi ti cerca, più felice chi ti possiede, e felicissimo chi persevera nel tuo godimento; poiché la tua potenza il tutto può, il tuo amore il tutto vuole, la tua carità il tutto dà”. 


In questo momento Le Suore Stabilite nella Carità sono impegnate nella rilettura e nell’approfondimento della spiritualità di Suor Maria Margherita Diomira del Verbo Incarnato, loro cara consorella e  si prevedono incontri di circostanza in tutte le Case filiali oltre che nella Casa Madre.  In noi vive un unico grande desiderio: vederla presto tra i Beati, perché il Signore possa essere glorificato per le opere compiute in lei, e perché nella Chiesa possa servire da guida a quelle anime  che cercano la Strada.

Gesù, io ho desiderio d’amarvi, sebbene non vi so amare : e desidero, che tutte le Creature desiderino d’amarvi, e per me vi amino.”