| La Venerabile Diomira oggi |
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| Scritto da Suor Carmela | ||||||
La rilettura e meditazione dei suoi scritti e di quanto da lei rivelato a Sr Reparata, uniti alla lettura e trascrizione di due biografie manoscritte, non pubblicate , guidano a meglio comprendere questa Consorella,alla quale siamo particolarmente legate. Suor Diomira, fedele alla lettura e alla meditazione della Parola, attenta alla voce di Dio che parla attraverso la Liturgia quotidiana, spinta dal desiderio di salvare anime, di cooperare alla redenzione e alla diffusione del Regno di Dio, ha donato tutta se stessa, senza timore di “perdersi in Dio” e ci invita all’umiltà, all’amore, a non giudicare, all’obbedienza, alla preghiera continua, alla penitenza, a non contare su noi stessi, ad offrire tutto, con amore e generosità, con quella generosità propria del giovane e di chi ama. La sua vita spirituale è poggiata su alcuni pilastri : la SS.Trinità, il Verbo Incarnato, lo Spirito Santo e la Vergine Maria, Madre e Mediatrice di tutte le grazie. Da ciò grande Amore per l’Eucaristia e sete di anime, desiderio di andare lontano per far conoscere Cristo. Sì, Suor Diomira era missionaria pur vivendo in clausura, in un piccolo monastero fiorentino, la “Carità”, e per questo offriva ogni sua azione. Aveva “fame” del Cibo Celeste : quando lo riceveva si sentiva “sazia”, appagata, e questo è stato il suo unico Sostentamento durante l’Avvento del 1676 e nell’ultimo periodo della vita . La sua spiritualità è prevalentemente mistica , grazie ai grandi doni ricevuti e alle rivelazioni interiori; ma la quotidianità e il servizio umile, come quello vissuto in cucina, non sono messi in secondo piano. Difatti Suor Diomira li ha accolti come dono ed occasione per servire le sorelle : da ciò la valorizzazione di azioni considerate talora banali o neutre, ma grandi davanti a Dio.
Sofferente, e partecipe dei dolori della Passione, prestava attenzione alle consorelle ammalate, accettava per amore le mortificazioni provenienti dalla vita comune e viveva con il solo grande desiderio di compiere l’amabilissima volontà di Dio. Ella non ha frequentato grandi scuole, né ha seguito corsi di teologia,sapeva appena leggere e scrivere, ma ha “letto” il Crocifisso e si è lasciata educare e formare dalla Parola, in attento ascolto delle ispirazioni e dei desideri dell’Obbedienza. Questo è solo parte del suo messaggio, che desidero condividere. Concludo con alcune parole tratte da una lettera, scritta dalla Venerabile poco prima di morire: “ Oh dolcissimo Amore, felice chi ti cerca, più felice chi ti possiede, e felicissimo chi persevera nel tuo godimento; poiché la tua potenza il tutto può, il tuo amore il tutto vuole, la tua carità il tutto dà”.
”Gesù, io ho desiderio d’amarvi, sebbene non vi so amare : e desidero, che tutte le Creature desiderino d’amarvi, e per me vi amino.”
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